Band of Brothers

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Concerto di Natale per pianoforte e fanfara – Teatro Villoresi – Monza, 29 novembre 2013.
La pianista Katia Genghini e la Fanfara del III Battaglione Carabinieri “Lombardia” offriranno un bellissimo concerto, finalizzato alla raccolta fondi per la realizzazione di un Centro di ascolto e di sostegno psicologico rivolto ai reduci delle missioni di pace, ai familiari dei caduti e agli invalidi vittime del dovere, del terrorismo e della criminalità organizzata. Pertanto è prevista un’offerta libera all’ingresso.
La prenotazione è obbligatoria: potete contattare l’Associazione Vittime del dovere telefonando al n° 3665319827 nelle fasce orarie 10.00-12.00/15.00-18.00 e consultare il sito internet http://www.vittimedeldovere.it
Siate generosi!
Nota Bene: Outsider della serata, al flauto e all’ottavino l’ottimo Massimiliano Priamo Ferrara, che presta attualmente servizio presso il N.O.R.M. di Como, in vana attesa da anni – per cavilli burocratici – di essere chiamato a far parte dell’organico della Fanfara della Legione Allievi Carabinieri di Roma. La Fanfara del III Battaglione Carabinieri “Lombardia”, cui manca temporaneamente il flautista titolare, lo ha chiamato per questo concerto ed egli ha accettato con entusiasmo, anche in considerazione della buona causa cui l’evento è collegato: nonostante la distanza non piccola tra Como e Milano e i mille impegni legati al suo status militare e alla sua passione per la musica, corre alle prove ogni giorno. I colleghi, per l’occasione, hanno deciso di prestargli o regalargli ciascuno una parte della propria alta uniforme: una vera Banda di Fratelli! Siamo (quasi) commossi.

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Alta Uniforme Fanfara

RICORDARLI…SEMPRE

 

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La sezione di Ponsacco dell’Associazione Nazionale Carabinieri intitolata al “Vice Brigadiere Salvo D’Acquisto medaglia d’oro al valor militare alla memoria”, presieduta dal Carabiniere Giancarlo Mele, ha organizzato un evento commemorativo per il decimo anniversario della strage di Nasiriyah (12 novembre 2003 – 12 novembre 2013) patrocinato dal Comune di Ponsacco.

Nella serata di venerdì 15 novembre 2013 è stata dunque deposta, alla presenza delle autorità civili e militari e della vedova del Luogotenente Enzo Fregosi e della sorella del Capitano Nicola Ciardelli, paracadutista della Brigata Folgore dell’Esercito Italiano caduto nell’attentato di Nasiriyah del 27 aprile 2006, una corona al monumento ai Caduti in piazza della Repubblica e si è svolta una breve cerimonia religiosa, celebrata da don Mauro Tramontano. La Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri dell’Arma dei Carabinieri di Firenze, diretta dal Maresciallo Ennio Robbio, ha reso più solenne la commemorazione dei caduti con il passo di marcia, l’esecuzione de La leggenda del Piave e con le note del Silenzio d’ordinanza.

La serata, però, è proseguita all’insegna della speranza e della vita che si rinnova, proprio come avrebbero voluto i militari e i civili italiani e iracheni vigliaccamente uccisi nell’attentato alla base Maestrale di Nasiriyah quel 12 novembre 2003. Presso il Cinema Teatro Odeon di Ponsacco – dopo un ulteriore momento di fierezza e di commozione, che hanno toccato l’apice nel discorso introduttivo tenuto dal Carabiniere Giancarlo Mele, presidente della locale sezione dell’ANC, e nella lettura dei nomi dei caduti da parte del Luogotenente Gianni Meucci, comandante della locale stazione dei Carabinieri, e degli alunni della Scuola Media Lapo Niccolini di Ponsacco –  l’ottima “dilettante” Ilaria Vivaldi ha presentato il concerto della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze. Il Maresciallo Ennio Robbio, che la dirige, ha optato per un programma variegato che ha spaziato dalla solenne marcia dall’opera Tannhauser di Richard Wagner alla musica classica moderna di George Gershwin al medley “Abba gold” di musica da discoteca, passando per le colonne sonore dei film di Walt Disney, della quadrilogia di Indiana Jones e dei films western di Sergio Leone scritte da Ennio Morricone per concludersi con l’Inno alla Virgo Fidelis (patrona dell’Arma dei Carabinieri) cantato dal “Coro della Terza Età” di Ponsacco. A grande richiesta un bis: The typewriter, composta da Leroy Anderson, eseguita da un bravissimo solista alla macchina per scrivere. Naturalmente in apertura “La Fedelissima”, marcia d’ordinanza dell’Arma dei Carabinieri  dal 1929, e in chiusura “Il Canto degli Italiani”, inno nazionale della Repubblica Italiana dal 1946.

A conclusione della serata il discorso di ringraziamento da parte del Generale di Brigata Alberto Mosca, comandante della Legione Carabinieri “Toscana”, e l’omaggio floreale alla vedova del Luogotenente Fregosi e alla sorella del Capitano Ciardelli.

Un particolare elogio spetta a Ilaria Vivaldi per l’ottima presentazione e al pubblico del Teatro Odeon per la viva, ma discreta partecipazione.

Uno speciale ringraziamento da parte nostra va alla sezione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Ponsacco e al dottor Alessandro Cicarelli, ottimo sindaco del Comune di Ponsacco, per aver reso possibile la realizzazione dell’evento.

Le nostre più vive congratulazioni al Maresciallo Ennio Robbio e ai validi musici della Fanfara della Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze, tra i quali spiccano indubbiamente Edoardo Valente al corno, Massimo Fonti alla tromba in Si bemolle e Nello Bocci al sax contralto. Non sono però da meno, in ordine sparso: il sax tenore Francesco Pignone, i tromboni Fausto Antonini e Marco Songini; i clarinetti Angelo Bosco, Fabio Grifoni, Pierluigi Grando, Natalino Cucco, Claudio Gallone, Rocco Masciola e Marco Servidio; le trombe Antonino Giuliano, Gianni Del Biondo e Alessio Valente; le cornette Cosimo Frisenda, Piero Costantino e Carmine Natale; i flicorni Carmelo Agostino (baritono), Anastasio Rossi (contralto) e Massimiliano Messina (tenore); la batteria Simone Caruso, il tamburo Rosario Massaro e i timpani Sandro Lazzari e i bassi Nicola Pelli e Francesco Civita.

Questo il resoconto audiovisivo della serata, da noi prodotto:

 

Cassino

Grazie all’intenso lavoro dell’Assessore alla Cultura Danilo Grossi, del Sindaco Giuseppe Golini Petrarcone e del consigliere comunale Danilo Salvucci e soprattutto grazie alla fattiva collaborazione del 80° Reggimento Addestramento Volontari dell’ Esercito Italiano i cittadini del comune di Cassino hanno avuto la possibilità di assistere al concerto della Banda Musicale dell’ Esercito Italiano. Esso si è tenuto presso il Teatro Manzoni di Cassino alle ore 11.00 di domenica 3 novembre 2013, come anticipazione del “Giorno dell’Unità nazionale e Festa delle Forze armate” che si celebra in tutta Italia il 4 novembre e alla vigilia delle numerose cerimonie ed eventi previsti per il prossimo anno 2014 per commemorare il settantesimo anniversario della distruzione di Cassino e dell’Abbazia di Monte Cassino, avvenuta in conseguenza dell’occupazione da parte delle truppe germaniche e dei bombardamenti da parte delle truppe alleate.
Queste le parole del Sindaco di Cassino, pronunciate al termine del concerto: <<Per noi è stato un onore oltre che un privilegio ospitare, nel nostro Teatro cittadino, la Banda Musicale dell’Esercito Italiano. Le note che abbiamo avuto modo di ascoltare da parte dei virtuosi musicisti della Banda dell’Esercito hanno un valore particolare e rappresentano l’anteprima della giornata di domani, 4 novembre, quando, come accade ogni anno, celebreremo presso il Monumento ai Caduti la giornata dedicate alle Forze Armate. La grande di partecipazione di pubblico oltre a testimoniare l’ottima qualità del concerto offerto, dimostra anche l’affetto che tutti i cittadini nutrono nei confronti delle Forze dell’Ordine. Il concerto è stata anche l’occasione per ringraziare tutte le Forze Armate per il loro lavoro che quotidianamente svolgono: un lavoro che ha l’obiettivo di garantire a tutti noi la possibilità di vivere in modo più sicuro. Il mio ringraziamento e quello dell’intera cittadinanza va quindi all’ Esercito Italiano, che ci ha regalato questa bellissima giornata che arricchisce ulteriormente il già folto calendario di eventi in programma per celebrare nel modo migliore i settant’anni dalla distruzione della nostra città. Una giornata che testimonia anche gli ottimi rapporti che ci sono tra le istituzioni ed in particolare, in questo caso, mi riferisco ai contatti costanti tra il Comune e l’80° R.A.V. di Cassino.>>
Tra il pubblico c’eravamo anche noi di Alamari Musicali, che consideriamo un onore, un piacere e un privilegio poter assistere a un concerto che abbiamo atteso con particolare impazienza, curiosità ed emozione poiché avevamo avuto modo di assistere alla prima prova di un programma che avevamo trovato, sin dal primo “assaggio” decisamente “difficile” e interessante. Dopo aver osservato in prima persona con quanto impegno e professionalità lavorano i musici e quanta maestria e “fatica” richieda il ruolo del vicedirettore, letteralmente non vedevamo l’ora di ascoltare il frutto di tutto questo: sentirli suonare oggi e vedere il capitano Antonella Bona dirigerli con leggiadra autorevolezza ha dato a tutti, persino a noi, l’impressione che la musica militare e sinfonica rappresentino il “lavoro” più facile del mondo… Eravamo anche curiosi di vedere come il pubblico avrebbe accolto la proposta di brani che si discostano un poco da quelli che solitamente gli spettatori richiedono, quali le “solite” arie della musica lirica italiana o qualche canzone popolare o, al massimo, gli inni o marce militari più noti: abbiamo notato con estremo piacere che il folto pubblico presente in sala ha gradito e applaudito con entusiasmo non solo le trascrizioni originali per banda della Sinfonia dall’opera Nabucco di Giuseppe Verdi (scritta da Franco Cesarini) e della Sinfonia dall’opera Giovanna d’Arco di Giuseppe Verdi (scritta da Wolfgang Wössner), ma anche le composizioni originali per banda “Fanfare for the common man” di Aaron Copland, Canterbury Chorale di Jan Van Der Roost, i cinque movimenti (Normandie, Bretagne, Ile-de-France, Alsace-Lorraine e Provence) della “Suite française” di Darius Mildaud, il prologo sinfonico per fiati “Rushmore” di Alfred Reed e la “Commando March” di Samuel Barber.
Alcuni tra voi – lo sappiamo – storceranno il naso e lamenteranno il fatto che si siano scelti grandi autori stranieri. Sappiate che i grandi compositori italiani – compreso Pietro Mascagni che tenne a battesimo e frequentava assiduamente la Banda dell’Aeronautica Militare – utilizzavano spesso gli organici delle bande, affidandogli anche parti importanti, nell’esecuzione delle proprie opere (p. es. Giuseppe Verdi e Gioacchino Rossini che indubbiamente amavano la banda), ma nessuno di loro si è mai degnato di comporre brani e sinfonie appositamente per banda e la situazione non è di molto migliorata negli anni successivi o al giorno d’oggi…. Pensate che l’unico italiano compositore famoso di musica cosiddetta “alta” che abbia scritto un pezzo appositamente per l’organico della banda fu Ottorino Respighi, anch’egli “frequentatore” assiduo delle bande militari italiane: nel 1932 egli compose la bellissima “Huntingtower Ballad” per la New York Military Band, su richiesta del suo “patron” Edwin Goldman, rinomato direttore, pianista e compositore americano.
Noi di Alamari Musicali, nel nostro piccolo, ci facciamo portavoce delle “lamentele” e, soprattutto, degli auspici confidatici da tutti i direttori delle Bande Musicali “Ministeriali” (Aeronautica, Carabinieri, Esercito, Guardia di Finanza, Marina e Polizia di Stato) in occasione di un recente convegno oltreché dei direttori delle Bande minori (inteso nel senso del numero dei componenti l’organico) e delle cosiddette Bande Dipartimentali delle stesse Forze Armate e dei Corpi di Polizia (tali possono essere considerate anche le Fanfare dell’Arma dei Carabinieri che in realtà hanno organico ridotto, ma strutturato in modo similare e speculare a quello dalla Banda) e delle Fanfare a Cavallo (Polizia di Stato, Lancieri di Montebello e Fanfara del 4 reggimento Carabinieri a Cavallo) e ci appelliamo ai moderni compositori italiani di “musica alta” – sempre che ce siano 😉 – perché si decidano a scrivere per i nostri Corpi bandistici militari e la smettano di snobbarli. Siamo, sinceramente, stanchi e demoralizzati nel sentire la solita complimentosa solfa della “Banda che suona come un’orchestra” al punto tale che ai nostri volontari è capitato di dire ai musici di alcune bande che frequentiamo anche nei dopo-concerto (le amiamo tutte parimenti, ma non tutte parimenti ci amano) la frase “Questa è una banda che mangia come un’orchestra (chiaramente in riferimento alla differenza di organico), ma che – grazie a Dio – suona ancora come una Banda!”.