Stella

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Il brano Stella by Starlight fu scritto dal compositore, direttore d’orchestra e musicista statunitense Victor Young (1900-1956) come parte della colonna sonora del film The Uninvited di Lewis Allen, probabilmente il primo ad affrontare seriamente il genere “casa infestata dai fantasmi”, realizzato nel 1944 per la Paramount Pictures. Il tema della colonna sonora del film era stato previsto nella sola versione strumentale, ma nel 1946 venne chiesto di scriverne il testo a Ned Washington, che inserì – in modo assolutamente originale – la frase che compone il titolo nel corpo del testo (se non erro nella terza strofa) anziché nella prima o nell’ultima parte come solitamente facevano i parolieri dell’epoca. Nel film il tema musicale ricorre spesso, ma il titolo del brano si rifà essenzialmente alla frase che Rick (il protagonista maschile interpretato da Ray Milland) rivolge a Stella (Gail Russell) dedicandole una serenata: To Stella by Starlight! Il brano, indubbiamente “d’atmosfera”, è stato utilizzato – sia nella versione strumentale sia in quella cantata – nelle colonne sonore di altre pellicole cinematografiche, anche recenti:  si ricordano Jerry Lewis che la dedica alla coprotagonista Stella Stevens nel film The Nutty professor (Le folli notti del dottor Jerryll) del 1963, Ray Charles che la interpreta nel film Casino del 1995 con Robert De Niro e Sharon Stone e una moderna versione del cantante di flamenco spagnolo Enrique Morente nel film del 2007 Bajo las estrellas, di Félix Viscarret.

Sta di fatto che Stella by Starlight sia uno dei classici del jazz maggiormente eseguito dai più grandi interpreti di questo affascinante genere musicale: risulta infatti alla posizione numero 10 nel sito specializzato http://www.jazzstandards.com. I primi a inciderlo furono Harry James e la sua orchestra nel maggio del 1947 e, nella versione cantata, nel successivo mese di luglio Frank Sinatra accompagnato da Axel Stordhal e la sua orchestra. Nel gennaio del 1952 Charlie Parker ne registrò la prima versione col sax alto e – alla fine dello stesso anno – Stan Getz ne realizzò la prima col sax tenore. cui seguirono la versione per piano scritta da Bud Powell e la rielaborazione e trascrizione per la “big band” di Stan Kenton.

D’altro canto non si possono dimenticare la versione strumentale di Nat King Cole, che la inserì nel suo album The Piano style del 1955, né quelle di Miles Davis, Earl Grant, Joe Pass, Royce Campbell e Dexter Gordon o le versioni cantate di Billy Eckstine, Dick Haymes, Ray Charles, Anita O’Day, Helen Reddy, Tony Bennett ed Ella Fitzgerald…e – credetemi – ne ho certamente tralasciate a iosa.

Il 5 giugno (sarà un caso, ma ogni 5 giugno si festeggia la Festa dell’Arma dei Carabinieri) del 1964 – durante lo spettacolo di varietà Texaco Star Parade condotto da Meredith Willson e trasmesso sul canale CBS – si esibì in questo brano un attore e tenore di chiare origini italiane: Sergio Franchi ottenne un tale successo che il grande Robert Meredith Willson lo presentò tenendo in mano l’incisione originale della colonna sonora composta da Victor Young. Egli poi l’inserì nell’album Live at The Coconut Grove (RCA Victor, 1965) e l’interpretò nuovamente in occasione dello spettacolo della CBS The Ed Sullivan Show.

Nell’ambito delle celebrazioni e dei festeggiamenti per il duecentesimo anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri, in occasione del bicentenario della nascita di Adolphe Sax, la Fanfara del III Battaglione Carabinieri “Lombardia” è stata inserita tra le orchestre e i gruppi jazz che si esibiscono sui palchi del Moncalieri Jazz Festival 2014. Il Maresciallo M° Andrea Bagnolo ha pensato bene di inserirla nel programma del loro concerto e ne ha elaborato e trascritto una versione apposta per l’organico musicale a sua disposizione: questo è il risultato http://youtu.be/RhY6E2GyqMY che, probabilmente, non passerà alla storia (non poniamo però limiti alla Provvidenza!) ma che a me è piaciuto molto e – come risulta evidente – ha raggiunto i cuori di tutti i numerosi presenti nella Piazza d’Armi del Castello di Moncalieri, attualmente sede del I Battaglione Carabinieri “Piemonte” che ringrazio per la cortese e fattiva collaborazione.

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“La Brigata Paracadutisti Folgore è una grande Unità dell’Esercito Italiano, composta da personale specializzato in grado di operare negli scenari operativi più complessi.”

DonneManager♔diNapoli.com

ok_elalamein11_141031Si è svolta oggi a Livorno presso la Caserma “Vannucci” alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Binelli Mantelli e del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Claudio Graziano, delle massime autorità civili e religiose, la cerimonia di commemorazione del 72^ Anniversario della Battaglia di El Alamein che vide 3500 paracadutisti italiani battersi strenuamente contro preponderanti forze avversarie, mostrando dedizione, abnegazione ed amor di Patria.

La cerimonia testimonia i valori quali l’onore, il sacrificio e la fedeltà propri del soldato Italiano e che hanno contribuito a rendere grande il nostro Paese.

Nel corso dell’evento il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito ha evidenziato come la “Folgore”, sin dalla sua costituzione, ha dimostrato, in addestramento come in operazioni, in Patria e all’ Estero, l’altissimo livello di efficienza e di motivazione che ne fanno una indiscutibile punto di riferimento nell’ intero panorama della Difesa Italiana.

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