Ospiti d’onore

La Banda del Corpo della Gendarmeria Vaticana, diretta dal Maestro Giuseppe Cimini e comandata dal Colonnello Giuseppe D’Amico, era stata invitata dal sindaco Antonio Satta e dal vescovo mons. Sebastiano Sanguinetti, ad accompagnare musicalmente le cerimonie organizzate nel comune di Padru per celebrare degnamente la “Giornata della memoria”: essa, in realtà, si celebra in tutto il mondo nella data odierna del 27 gennaio, a ricordo dei milioni di uomini, donne e bambini vittime – durante il periodo della Seconda Guerra Mondiale – della persecuzione e dello sterminio per mano dei nazisti. Per permettere a un numero maggiore di persone di partecipare agli eventi in programma, in numerose cittadine italiane si è preferito svolgere alcune delle cerimonie già nella giornata di Sabato 25 gennaio: così è avvenuto anche nel caso di questo “giovanissimo” comune – nato dalla volontà referendaria dei suoi orgogliosi cittadini che scelsero di recidere il “cordone ombelicale” che li legava a Buddusò – che ha raggiunto la maggiore età lo scorso 3 gennaio.

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<<Sarà la banda della Gendarmeria vaticana l’ospite d’onore della Giornata della memoria di Padru.>> e poi: <<E’ stata la Banda della Gendarmeria Vaticana l’ospite d’onore, ieri, alla Giornata della Memoria di Padru (Olbia-Tempio).>> hanno titolato a caratteri cubitali i propri articoli i “colleghi” della carta stampata, ma chi ha dedicato qualche minuto del proprio tempo a leggere per intero i loro articoli si sarà certamente accorto che della Banda e dei suoi musicisti nel corpo dell’articolo si parla pochissimo e – come spesso accade – in maniera superficiale ed errata. Come si fa a confondere, in ben due articoli, il nome del direttore con quello del comandante e, dopo debita segnalazione, non solo non provvedere alla correzione dell’errore bensì aggiungerne un altro addirittura nel titolo <<Ieri le celebrazioni per ricordare le vittime dell’Olocausto Ospite illustre il corpo musicale della gendarmeria papale.>> dimostrando di non aver ancora compreso, dopo secoli di convivenza con lo Stato Pontificio la differenza tra il Gendarmeria Vaticana * e la Guardia Svizzera Pontificia ** e men che meno la differenza tra le Bande musicali di questi due corpi e la Banda dello Stato della Città del Vaticano (già Banda della Guardia d’Onore Palatina)? E ancora oggi non si parla né di banda né di musica, ma solo di “autorità civili e religiose” e di politici.

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Io non sono una giornalista professionista e, probabilmente, mai lo diventerò: in virtù di questo posso scrivere quello che mi passa per la testa e quello che sento nel cuore in assoluta libertà pertanto vi dirò soltanto: <<E’ stato bello…>>

E’ stato bello…condividere con i musicisti l’ansia di riuscire a conciliare i mille impegni professionali e familiari e organizzarsi in tempo per preparare il bagaglio da spedire il giorno prima della partenza, per trovare qualche parente o amico disposto ad accompagnarci e a riprenderci all’aeroporto Leonardo Da Vinci di Roma-Fiumicino e per riuscire ad andare a dormire presto come scolari la sera prima e a svegliarsi presto al mattino per riuscire a giungere in tempo all’appuntamento coi compagni.12562239235330103f587

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E’ stato bello condividere con l’euphonium Francesco Carmignani la sensazione di sentirsi un po’ incastrati tra un sedile e l’altro perché lo spazio che separa le file di sedili sugli aerei Meridiana è relativamente stretto.

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E’ stato bello condividere con Roberto Iamele l’ansia per aver dovuto separarsi per quasi ventiquattro ore dal proprio prezioso euphonium bombardino, affidato al servizio di spedizione e assistenza bagagli della compagnia aerea, e condividere la sua gioia per averlo ritrovato sano e salvo al proprio arrivo a Olbia.

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E’ stato bello condividere con il flauto Alessandro Pirchio la sensazione d’essere il “Pifferaio di Hamelin” della fiaba dei fratelli Grimm quando tante persone si sono accodate marciando dietro la Banda che sfilava al ritmo di “Parata d’eroi”. 

E’ stato bello condividere con l’ottimo vice direttore Stefano Iannilli l’entusiasmo della gente che batteva le mani – non sempre a tempo – nel sentir risuonare le note della “Radetzky Marsch”: anche se, da cittadina italiana, il solo pensiero del tirannico maresciallo austriaco che fece di tutto per impedire alla mia Patria di nascere mi fa venire improvvise crisi di orticaria, comprendiamo che una banda non possa esimersi dall’eseguirla poiché i nostri connazionali ne vanno matti.

E’ stato bello condividere con Gaetano Rosselli quel pizzico di orgoglio patriottico che subentra quando il suo sassofono apporta il suo contributo a “Il Canto degli Italiani” http://youtu.be/gR3BKUdI6F0 e che si percepisce più profondo rispetto all’esecuzione della bella “Marcia all’antica”, che il Maestro Fulvio Creux compose come inno del Corpo della Gendarmeria Vaticana in anni recenti.

E’ stato bello condividere con Fabio Tassinari l’ammirazione della gente per la mirabile perfezione formale e stilistica della sua uniforme e della sua postura durante la parata oltre che per le emozioni che riesce a suscitare con la voce del suo oboe anche durante l’esecuzione della Marcia tratta dall’opera Ernani di Giuseppe Verdi http://youtu.be/c691UhP0f0w, che di solito fa eseguire ai suoi ragazzi della Fanfara del IV Reggimento Carabinieri a Cavallo.

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E’ stato bello vedere gli occhi e sentire i cuori delle persone profondamente commossi dalle note de “La vergine degli angeli” suonata dalla Banda. 

E’ stato bello condividere con Giuseppe Trieste la poesia delle casette costruite con fango e pietre che sembrano arrampicate sulla cima incontaminata del monte “Sa Contra ‘e s’Ifferru”.

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E’ stato bello condividere con il corno Nicola Sacco e tutti gli altri il gusto di un vino rosso “fatto con l’uva” e degli gnocchetti sardi, del porceddu arrosto e delle verdure mediterranee gratinate e soprattutto della “Arrescottu cun meli” e del bicchierino di immancabile Mirto.

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E’ stato bello sentire lo stomaco in gola per qualche attimo quando il comandante che pilotava l’aereo ha deciso di decollare senza alcun indugio dall’Aeroporto di Olbia con poco meno di un quarto d’ora di anticipo rispetto alla tabella oraria…

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E’ stato bello provare la sensazione più unica che rara non tanto del volare sul Mar Tirreno quanto dell’atterrare a Fiumicino in anticipo.

E’ stato bello prepararsi in tutta fretta per scendere dal velivolo e doversi disciplinatamente sedere di nuovo e richiudere gli sportellini coi bagagli a mano in attesa che montassero il “tunnel” per uscirne.

E’ stato bello domandarsi perché avessero acceso nuovamente i motori prima di poter toccare definitivamente la terra ferma coi propri piedi e tranquillizzarsi perché si trattava soltanto di una semplicissima manovra di avanzamento di qualche metro sulla pista.

E’ stato bello salutarsi e darsi appuntamento per le prove per il prossimo concerto

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e, poiché all’agriturismo in Sardegna ci han fatto pranzare senza lesinare sulle porzioni

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tornare a casa e buttarsi sul letto stanchi senza neanche cenare..

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E’ stato bello…

Post scriptum: Sarebbe stato bellissimo esserci fisicamente e non soltanto spiritualmente, ma talvolta gli affetti familiari devono essere anteposti alla passione per le bande militari.

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* La Gendarmeria Vaticana o, più correttamente, “Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano” è un corpo di polizia preposto a garantire la pubblica sicurezza e l’ordine pubblico, nonché a svolgere le funzioni di intelligence, polizia di frontiera, di polizia giudiziaria e di polizia della circolazione stradale nel territorio dello Stato della Città del Vaticano e nelle sue pertinenze extraterritoriali.

** Alla Guardia Svizzera Pontificia sono invece assegnate la vigilanza, la sicurezza e la protezione del Collegio Cardinalizio – durante la cosiddetta “vacatio sedis” – e del Papa all’interno del Palazzo Apostolico e durante i suoi viaggi, oltre che dei servizi d’onore durante le udienze, i ricevimenti e le cerimonie nella basilica di San Pietro e nell’aula Paolo VI.

2 thoughts on “Ospiti d’onore

  1. Complimenti per l’ottima descrizione di tutto il viaggio..ovviamente mancano piccoli retroscena di disguidi tecnici al check-in oppure scherzi tra noi sia all’aeroporto che sui pulman, o il comandante dell’aereo che al ritorno nel decollo ci mancava poco facesse sgommare l’aereo, che hanno reso la giornata un pò meno pesante…. Comunque si fanno ancora errori tra bande, fanfare, orchestre ecc.. data l’enorme “ignoranza musicale” che vige nel nostro paese… come, per esempio già citato, suonare la marcia di Radestzky, oppure eseguire l’alzabandiera senza gli squilli e inno di mameli ma solo col sottofondo del cigolio dei cuscinetti della bandiera stessa….

    • Riguardo ai piccoli disguidi tecnici e agli scherzi tra i musicisti ho ritenuto opportuno “sorvolare”. Spero si capisca che chi scrive questo blog vuole molto bene a tutti e a ciascuno di voi e che ami la musica…infatti quest’articolo era solo una scusa per far ascoltare qualcosa suonato da voi.

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